AUTUNNO. Euonymus europaeus

(le scritte in blu corrispondono ad altrettanti collegamenti esterni)

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(Euonymus europaeus) * (*collegamento a Wikipedia)
L’Evonimo o fusaggine o Berretta del prete è un piccolo albero spontaneo o un arbusto cespuglioso piuttosto basso ( da uno a cinque metri) che si trova in tutta Italia nei boschi di latifoglie e nelle siepi. Apprezza le posizioni più esterne, al limitare dei prati e dei sentieri dove il sole può raggiungerlo per qualche ora al giorno e dove la luce lo colpisce per la fortuna di chi abbia occhi attenti per vedere.
Fiorisce in estate in modo per nulla appariscente, ma poi durante l’autunno il cenerentolo si trasforma indossando un fogliame fiammeggiante  e vistoso che calamita lo sguardo.  

I frutti, che si mantengono sui lunghi peduncoli per tutto l’inverno, prima verdastri, poi diventano rosati, poi rosso purpurei e pendono come minuscole lanterne cinesi. Sono quadrilobati e contengono quattro brillanti semi arancioni, uno per loggia.  
Questa forma particolare del frutto spiega uno dei nomi comuni della pianta: Cappello o Berretta del prete. Ma forse per i più il nome ormai non evoca nulla visto che di questi tempi i preti, se ci sono, son vestiti in borghese e cappelli non ne usano.
Anche l’altro nome rimanda ai tempi passati, infatti si chiama fusaggine perché col suo legno si realizzavano i fusi per filare.
Gran parte delle conoscenze legate al mondo vegetale si sono perse con la scomparsa della civiltà contadina e così oggi per molte piante si è perso ogni interesse.
L’Evonimo europeo è una di queste e vederlo nei giardini è purtroppo quasi impossibile, eppure pochi arbusti sono altrettanto desiderabili per realizzare una siepe mista che sia attraente tutti i mesi dell’anno.
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La sua originale allegra bellezza è valorizzata dalla luce. Andrebbe esposto ad ovest perchè nell’ora in cui il sole arriva basso a colpire le foglie arrossate,  tutte le bacche  si accendono al comando di minuscoli interruttori e l’arbusto è più incantevole di sempre.
Quando si sceglie la collocazione di una pianta  in giardino bisognerebbe tener conto anche di questo: certi colori come il rosa, il rosso, il porpora, le venature di alcune foglie, le rugosità  di qualche corteccia nemmeno si notano se non sono colpite dai raggi solari con la giusta inclinazione.
A proposito di corteccia,  L’Evonimo europeo possiede anche questa attrattiva perché alcuni suoi rami, non tutti,  non i più giovani,  hanno la sezione di un cacciavite a croce, con una corteccia sugherosa e costoluta, del tutto insolita e molto decorativa anche quando i rami sono nudi. Questa caratteristica è ancora più evidente nell’Euonymus alatus, di origine cinese.
Gli evonimi sono più di un centinaio e il più diffuso ma meno meritevole di interesse, è Euonimus japonicus, che è spesso scelto per farne siepi sempreverdi, in diverse varietà a foglie marginate in bianco, in giallo o semplicemente tutte verdi.
Sono arbusti poco attraenti e purtroppo il loro aspetto sgradevole è dovuto anche alla facilità con cui vengono attaccati dalla cocciniglia che lascia molti rami malati, stecchiti  e pieni di croste.
La cocciniglia è un parassita piuttosto comune e, ahimè,  un nemico invincibile quando ad essere infestata è un’intera siepe. Ne ho ereditata una di un centinaio di metri e so di cosa parlo!
Non resta che potare senza pietà fino a terra, pur sapendo che ci si ritroverà da capo con lo stesso problema e si riemerge irosi e coi capelli infarinati dall’odiosa forfora degli  scudetti disseccati del parassita.
(La detestabile cocciniglia meriterebbe una pagina a parte).
Ma torniamo all’Evonimo europeo, perché ho lasciato per ultimo il suo unico difetto: è velenoso.
Le foglie sono pericolose per il bestiame e i bambini potrebbero essere attirati dal colore brillante delle bacche. Gli uccelli ne sono ghiotti ma si cibano solo dell’arillo carnoso e colorato e commestibile (come quello del mortale tasso). Non so se sputino il seme o se questo attraversa il loro intestino lasciandolo indenne, in ogni caso contribuiscono alla diffusione dell’arbusto.